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In Italia ci sono molti organisti jazz, più di quanti si possa immaginare. Tra loro, Ivan Vicari è un caso unico per stile e capacità di innovare il linguaggio dell’organo jazz. Romano, figlio d’arte (il padre è fisarmonicista e tastierista), come molti comincia a suonare rock, prima su organi combo, poi su un vecchio Hammond B3 privo di pedaliera (che ricostruisce, tasto per tasto, insieme al padre).
Arriva la folgorazione: un giorno il padre torna a casa con un vinile del grande Jimmy Smith. Vicari dice a se stesso: ... |
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